A Porta Palazzo, il quartiere storico e popolare nel cuore di Torino, nell’arco della piazza e di poche strade, vivono, in abitazioni spesso fatiscenti, 55 etnie. Gli italiani, poco a poco, se ne sono andati. In controtendenza un giovane italiano e un suo amico decidono di andarci ad abitare e nell’arco di un anno, il tempo che vi rimangono, il protagonista tiene un diario. Il contatto quotidiano, nel suo palazzo, nelle strade e nei locali del quartiere, con vicende spesso drammatiche, aiuta a capire le reali condizioni degli immigrati meglio di qualsiasi inchiesta o ricerca sociologica o burocratica, per riconsiderare tutti gli stereotipi che li accompagnano.

Tg3!

Un filo di agitazione davanti alle telecamere della Rai.... :-)

Perché ho scritto un libro (parte prima): Mario Rigoni Stern


Fiorenzo Oliva Mario Rigoni Stern

L'ho letto tante volte “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern e ogni volta mi ha emozionato. Che poi è quello che deve fare un libro: trasmettere emozioni. Rigoni Stern oltre a emozionare ha una grande qualità: riesce a farti pensare. E lo fa scrivendo in maniera chiara, lucida e coinvolgente.

CONCORSO A PREMI: LA FOTO PIU' PAZZA

Obama Chavez e Fiorenzo Oliva

Di tutto di più

Belle le presentazioni del libro. Ancora più intensi e "vissuti" i reading musicali. Lì bisogna sempre inventarsi cose nuove, collaborando con ottimi artisti e musicisti (spero di futura fama internazionale!!!).

Come diceva il grande Boskov: "Io penso che per segnare bisogna tirare in porta"

Vujadin Boskov (per i non preparati in materia: allenatore serbo della Sampdoria dell'ultimo scudetto) l'ho sempre amato. Le sue dichiarazioni post-partita erano fatte di ironia e semplicità, due doti che mi piacciono tanto.
Ed è con le sue parole che mi piace iniziare il racconto dell'avventura-libro: "Penso che per segnare bisogna tirare in porta". Io sto tirando, anche se il gol è ancora lontano.