La trama del libro
Fiorenzo non ha avuto vita facile con “gli immigrati”. Uno di loro, nel parco del Valentino, cuore della movida estiva torinese, lo manda all’ospedale con la testa e la schiena ustionata dall’acido. Dopo una convalescenza puntellata da giornalisti inopportuni e qualunquismi popolari, Fiorenzo decide per l’unica terapia possibile. Un anno ricostituente da passare a Porta Palazzo, sede del più grande mercato all'aperto d'Europa, nel quartiere di Borgo Dora, in cui convivono 55 diverse etnie.
Dal quarto piano di un palazzo fatiscente, Fiorenzo osserva e impara i ritmi della Torino multietnica: in sintesi scippi, rapine, risse. Ma le cose sono complesse, e non basta odiare le differenze che assediano il cuore della capitale sabauda. Col passare dei mesi, mentre proseguono gli esami da dare all’università e cominciano le prime esperienze lavorative per il protagonista, Porta Palazzo svela il fascino del suo lato oscuro. Con l’amico Ruben, l’enigmatico Tigre, il Fascio, e gli amici che “preferisco non vengano a trovarmi, da soli, la sera” , Fiorenzo si ritrova a chiacchierare di religione e sociologia col vicino italiano sposato ad una parrucchiera romena e di immigrazione con l’albanese che di notte si rifugia sul cornicione del suo palazzo.
PER APPROFONDIRE:
22 giugno 2002, parco del Valentino, gli studenti ustionati dall'acido solforico. Gli articoli di Repubblica e La Stampa .
Leggi anche le recensioni già uscite sul libro.
Commenti
bellissimo
Ho finito l'altro giorno di leggere il libro, che ho trovato molto interessante, con una scrittura semplice e scorrevole, senza troppi inutili e noiosi virtusismi letterali.
Pensavo, prima di leggerlo, di trovarmi di fronte ad un ennesimo buonismo gratuito, invece è un diaro che esprime pensieri logici, umani, realisti e crudi, sempre figli delle emozioni a caldo derivanti dalle diverse situazioni che il protagonista vive.
Spero che Fiorenzo Oliva continui a percorrere la strada di scrittore, perchè ha tutte le carte in regola.
..... ma quanta nostalgia ......
Ho studiato a Torino e per un anno ho vissuto a porta palazzo. E' una "città nella città" che adoro ed alla quale ripenso sempre con nostalgia. Leggere il tuo libro mi ha emozionata e mi ha fatto rivivere molti momenti belli e, per così dire, bizzarri, di una parte importante della mia vita.
Grazie di cuore!
Helene
bellissimo
Complimenti a Fiorenzo Oliva per questo bellissimo libro. spero che Il mondo in una piazza abbia il successo e la risonanza che merita, facendo aprire gli occhi ai vari politicanti o se non altro a tutti quelle persone che fondano i loro pensieri su ignoranti pregiudizi (talvolta fondati, come hai potuto constatare) e pronti sempre a catalogare tutto il mondo in bianco o nero, male e bene.
grazie davvero..
Ho letto il libro...al di là
Ho letto il libro...al di là dei mille commenti che mi verrebbero, dico solo che secondo me il "ragazzo" ha futuro...la qualità letteraria c'è ed è consistente.
Per il resto tra circa due mesi andrò a vivere con famiglia nella via del balon e la lettura del libro mi ha un po' terrorizzato...
Avrei dunque bisogno di avere indicazioni precise su quale sia il negozio del "Fascio"...per parcheggiare la macchina lì davanti !! :-))
PS: Forza Toro!
Balla coi lupi
Leggendo continuavo a pensare a "balla coi lupi" :-) Sembrerà un pensiero idiota ma... quello che mi ha davvero colpito della storia (raccontata molto bene) è che nonostante sia reale ed ambientata a qualche chilometro da casa mia, in una piazza dove sono passato tante volte in questi anni.. bhe, sembra davvero un' avventura alla scoperta del mondo nuovo. Mi sembrava di rivedere in Fiorenzo la curiosità, le difficoltà, i timori e lo stupimento di un tenente americano della frontiera che si trova a fare conoscenza con i temibili indiani pelle rossa :-) E alla fine si scopre che, come nel celeberrimo film, anche gli “indiani” di Porta Palazzo nonostante la diffidenza e l’aggressività sono ricchi di una cultura e di un fascino tutto da scoprire. E poi Porta Palazzo, così seducente nelle parole dell'autore su carta.. forse un po’ meno da vivere nel quotidiano.
parte questo mio volo di fantasia metaforico, credo che il libro racconti in modo leggero ma fedele, lucido e attento, una realtà che non conosciamo ma che ci circonda, che ci spaventa e che troppo spesso facciamo finta di non vedere. Per questo penso che consiglierò questo libro ancora a molte persone e lo regalerò ancora molto volentieri.
commenti
Un libro meravigliosamente ironico, coraggioso (coraggiosa e'
l'esperienza), vero, immediato, curioso, incosciente, profondo...
Sto riscoprendo un caro amico cresciuto, un uomo, che sa sempre ridere della vita anche quando sarebbe più naturale disperarsi...
Riletto è meglio
Letto (e riletto): agile, spigliato, conciso, un po'autoreferenziale. Analisi sociologiche e dati statistici, ben distribuiti, arricchiscono il testo senza appesantirlo. Utile lettura (se pur leggono) per i cultori del fatidico grido "mamma li turchi". Invito sincero a frequentare P.Palazzo (non di notte), a chi con il costo del biglietto del tram voglia fare un giretto per il mondo e sentirne le voci. Bravo Fiorenzo Oliva.
Dopo questa sviolinata mi firmo Bastiano e lascio Contrario.
letto e piaciuto!
Bellissimo!
Complimentissimi da un'accanita lettrice
Caio Fiorenzo, mi chiamo Camilla e ho scritto qualcosa uil tuo libro qui: http://www.dgmag.it/libri/il-mondo-in-una-piazza-di-fiorenzo-oliva-18686
Ti volevo solo fare i complimenti per il tuo libro, che spero abbia il successo che merita, per lo stile che hai usato per scriverlo, per l'argomento così attuale e, in generale, per la magnifica idea.
In bocca al lupo, e ricordati di avvertirmi se dovessi scrivere altre storie così interessanti ;)
ma esisti davvero ?
giura che non sei uno pseudonimo... il figlio nascosto di Fiorenzo Alfieri e Gianni Oliva ??!!
per la cronaca sono i due assessori alla cultura in carica del comune di Torino e della regione Piemonte...
GIUSY... oltre alle apparenze...
ammiro il tuo coraggio e la tua forza d'animo per aver sperimentato dal vivo un'esperienza del genere dopo quello che è successo nel passato, soprattutto il voler conoscere ciò che sta oltre ai semplici pregiudizi sugli immigrati...Aspetto l'uscita del libro e ti auguro un grosso in bocca al lupo!
Giusy
i commenti son fatti apposta....
Ciao Silvio, grazie del tuo intervento, ma le critiche sono ben accette! In questo libro ho descritto le mie esperienze, le mie sensazioni, i pensieri, anche i momenti difficili che ho passato, cercando di stimolare dialogo e confronto.
Non penso che la mia sia una favoletta, anzi, ho cercato di dare una visione della situazione a 360°, approfondendo i problemi sia degli immigrati sia dei pochi italiani che sono rimasti a vivere in alcune strade del quartiere.
Forse è meglio approfondire il discorso una volta che abbiamo letto il libro. Parlarne così, in effetti, è un po' difficile...
Fiorenzo
ciao bello
ciao bello...aspetto con ansia di leggere il tuo libro, quando è la presentazione?
sper di poter venire, se ti fa piacere. apresto. un abbraccio. milli
in risposta al post qui sotto
Certo che parlare di "favoletta ipocrita" senza nemmeno aver letto il libro mi sembra un po' assurdo... soprattutto se nella trama si dice che Fiorenzo è andato all'ospedale con la testa ustionata dall'acido. Non so a te (che non ti firmi neanche), ma a me non sembra tanto una favoletta!!
Silvio
Basta nascondersi
Naturalmente aspetto di leggere il libro per intero prima di dare il mio parere definitivo, ma dalla trama mi sembra la solita favoletta ipocrita che vuole nascondere i problemi.
Molta gente si confronta con questo tipo di realtà tutti i giorni, non solo per un anno, e non credo che condividano il tuo spirito naive.
In ogni caso in bocca al lupo. Ci risentiremo dopo che ho letto il libro.
mumble mumble
Incredibile! Me la ricordo quella rissa con lancio di acido... sto già andando il libreria!
Ma il Tigre chi è? Anch'io vedevo un tizio che si arrampicava sui tetti da casa mia! Mi sa che siamo stati vicini di casa!
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