Di tutto di più
Belle le presentazioni del libro. Ancora più intensi e "vissuti" i reading musicali. Lì bisogna sempre inventarsi cose nuove, collaborando con ottimi artisti e musicisti (spero di futura fama internazionale!!!).
Che dire? Bello bello... nascono anche amicizie e grandi risate. Rimarrà celebre l'intervista cui ho risposto, al termine di un reading musicale, insieme a Paolo Spaccamonti (al suo esordio discografico con il cd "Unidici pezzi facili") in cui i due eroi sono scoppiati a ridere all'inizio dell'intervista e non riuscivano più a fermarsi. Vi dico solo che a un certo punto il sottoscritto è dovuto andarsi a fare 4 passi lontano dalla telecamera per riprendere un po' di contegno (salvo poi essere inseguito dall'intervistatore e riprendere a ridere un secondo dopo. Scene imbarazzanti).
Un ringraziamento particolare poi va a Fabio (chitarra), Valerio (voci e percussioni) e Paolo (piano) degli Arturocontromano, appena usciti con il cd dal titolo "In armonico disaccordo". Abbiamo collaborato per una bellissima presentazione musicale de "Il mondo in una piazza" all'Artintown di San Salvario. Sono stati eccezionali!
Commenti
l'ho appena finito!
Ciao, ho appena letto tutto d'un fiato il tuo libro "IL MONDO IN UNA PIAZZA" e visto che ci sono volevo farti i complimenti perchè è davvero bello!!di notte quando è capitato di passare per trovare parcheggio in effetti fa un pò paura però io adoro andare al mercato a Porta Palazzo..e quand'ero piccola con mia mamma e mio papà andavamo sempre al balun!! grazie mi ha fatto piacere leggerlo!!
Grazie!
Grazie per questo fantastico libro che ci fà scoprire un'altra Torino, un altro mondo. Ci si tuffa in un contesto che sembra inverosimile ma accanto al quale viviamo ogni giorno, a volte senza farci caso. Io non sono di torino ma è una città che amo. Leggendo, mi sono ritrovata un pò 10 anni fà quando vivevo nei pressi di Porta Nuova. Lì, si mischiavano locali pieni di giovani e gente che si bucava sotto casa dietro ai cassonetti della spazzatura. Io non temevo di essere derubata come te Fiorenzo ma di calpestare una siringa.
Certo, con una testimonianza come la tua ci si chiede dove andremmo a finire. Ma nello stesso tempo ci fà capire che bisogna crederci e non mollare. Con persone come Tigre che ti ignorano per strada per protegerti o come il Fascia che, con la sua determinazione, non lascierà mai porta palazzo, ci sarà sempre una luce di speranza!
In bocca al lupo per il futuro!!!!
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