Come diceva il grande Boskov: "Io penso che per segnare bisogna tirare in porta"

Vujadin Boskov (per i non preparati in materia: allenatore serbo della Sampdoria dell'ultimo scudetto) l'ho sempre amato. Le sue dichiarazioni post-partita erano fatte di ironia e semplicità, due doti che mi piacciono tanto.
Ed è con le sue parole che mi piace iniziare il racconto dell'avventura-libro: "Penso che per segnare bisogna tirare in porta". Io sto tirando, anche se il gol è ancora lontano.

Il 5 maggio inizierà il ciclo di presentazioni del libro "Il mondo in una piazza", mentre le interviste e le recensioni sono già iniziate. Mi sono già ritrovato sbigottito e confuso davanti a una telecamera, a blaterare pensieri che erano così chiari 5 minuti prima e si sono annebbiati totalmente appena ho iniziato a parlare... pensate che ero così agitato da non ricordarmi il titolo del libro: ero proprio nel mezzo del discorso e non sapevo più dove guardare, se la telecamera, il cameraman o la giornalista... mi sono ritrovato a dire "e, come dice il titolo del libro..." e poi nebbia. Assoluta. Non lo sapevo più. Ed eccomi lì a concionare parole a caso: "Il mondo... ehhmmm... un anno... ehhmmm... etnie... ehhmmm". Niente, il titolo ha dovuto dirlo la giornalista, che poi fortunatamente ha tagliato il pezzo. (A onor di cronaca, io ho fatto quanto ho potuto per farglielo togliere: l'ho inondata di mail per giorni scongiurandola di non farmi fare figure di merda!!!). Per radio invece hanno sbagliato il mio cognome, proprio all'inizio, quando, nella trepidazione più assoluta, aspettavo il momento per parlare. Eravamo in diretta, ovviamente, e sento il giornalista che mi presenta dicendo: "Ed ecco qui con noi l'autore de 'Il mondo in una piazza' Fiorenzo TROVATO!". Io sono rimasto per qualche secondo a bocca aperta e in stato confusionale per poi quasi urlare "Fiorenzo OLIVAAAAAA". (I miei amici ci hanno preso gusto e ormai mi chiamano solo più Fiorenzo Trovato. Mia mamma invece ride ancora appena mi vede).

E poi c'è tanta felicità di chi mi scrive via mail o attraverso questo sito dicendo che ha letto il libro, magari trovandolo in qualche posto sperduto di cui non conoscevo l'esistenza, e mi dice che gli ho lasciato delle emozioni. E' la cosa più bella che uno "scrittore" (che bello definirmi così!) si possa sentire dire.

"Io penso che per segnare bisogna tirare in porta". Credetemi, ce la sto mettendo tutta.

A presto,
Fiorenzo

Commenti

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lettura libro

Ho letto il libro...al di là dei mille commenti che mi verrebbero, dico solo che secondo me il "ragazzo" ha futuro...la qualità letteraria c'è ed è consistente.
Per il resto tra circa due mesi andrò a vivere con famiglia nella via del balon e la lettura del libro mi ha un po' terrorizzato...
Avrei dunque bisogno di avere indicazioni precise su quale sia il negozio del "Fascio"...per parcheggiare la macchina lì davanti !! :-))

PS: Forza Toro!

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